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ESG: moda o cambiamento?

L’acronimo ESG è composto da tre parole (Enviromental, Social and Governance) che a loro volta racchiudono tre distinti universi di sensibilità sociale. Il primo è quello dell’ambiente, che comprende rischi quali i cambiamenti climatici, le emissioni di CO2 (biossido di carbonio), l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, gli sprechi e la deforestazione. Il secondo include le politiche di genere, i diritti umani, gli standard lavorativi e i rapporti con la comunità civile. Il terzo universo è relativo alle pratiche di governo societarie, comprese le politiche di retribuzione dei manager, la composizione del consiglio di amministrazione, le procedure di controllo, i comportamenti dei vertici e dell’azienda in termini di rispetto delle leggi e della deontologia.

Da qualche anno l’industria del Risparmio Gestito sta guardando con attenzione i valori che caratterizzano questo comparto; i numeri sembrano dimostrare che non siamo più in un “effetto moda”, avviato per distinguere il fondo o la società di gestione, ma che siamo in presenza di una rinnovata sensibilità alla sostenibilità del sistema, non solo in termini reali, ma anche gestionali.

Alla fine di settembre il patrimonio complessivo degli OICR ESG hanno superato i 600 miliardi di euro e sono in crescita costante.

L’offerta, però, è concentrata per ora sul comparto azionario, mancando significative alternative d’investimento nel mondo obbligazionario.

La domanda “di pancia” dell’investitore rimane però: “ma io cosa ci guadagno”. È evidente che il beneficio indiretto è costituito dal contributo al miglioramento del sistema, ma le performance raggiunte dai fondi esistenti almeno non penalizzano la scelta di ecologia sociale dei risparmiatori, mentre non è ancora dimostrato che siano portatori di migliori rendimenti.

Morningstar è molto attenta ed attiva sull’argomento e dallo scorso 8 novembre ha attivato un nuovo rating col quale valuta e classifica le offerte esistenti che permetta una scelta più oculata delle opportunità.

 

 

 

Scritta il 15/11/2019

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