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Oggi parliamo di volatilità

L’andamento dei mercati di queste ultime settimane richiama l’attenzione sulla volatilità delle quotazioni e sulla loro interpretazione come rischio degli investimenti.

Rimandiamo questo concetto (volatilità = rischio) alla nuova rubrica che apriremo presto su questo sito. Ora soffermiamoci ai dati.

I dati di estrema sintesi degli ultimi 13 anni (dal 1° gennaio 2007 al 16 agosto 2019) sono espressi come rendimento medio mensile e deviazione standard dei rendimenti mensili e sono riportati nella seguente tabella:

Asset Class Rendimenti Deviazione Standard
Governativi area Euro 0,40% 1,21%
Governativi Italia 0,43% 1,85%
Governativi USA 0,50% 3,16%
Corporate Bond area Euro 0,35% 1,00%
Corporate Bond USA 0,61% 2,83%
Governativi Paesi Emergenti 0,64% 2,72%
High Yield Bond area Euro 0,56% 3,00%
Azionari Globali 0,61% 3,76%
Azionari Europa 0,38% 4,19%
Azionari area Euro 0,35% 4,85%
Azionari Italia 0,01% 6,00%
Azionari USA 0,84% 3,89%
Azionari Paeri Emergenti 0,51% 5,09%

Questi valori, però, non ci danno informazioni sulla redditività e sulla volatilità delle asset class (gli azionari mondiali hanno offerto nel periodo un rendimento medio mensile dello 0,61% con una deviazione standard del 3,76%, contro un rendimento medio mensile dello 0,40% e una deviazione standard dell’1,21% dei Governativi area Euro), ma nulla sulle tendenze in atto (il 3,76% è alto o basso rispetto alla sua storia?).

Per procedere utilizziamo la media mobile a 12 mesi rolling, che ci permette di verificare l’andamento, smussando i valori delle punte anomale. In questo caso, i valori dei rendimenti mensili degli ultimi 12 mesi rolling (dal 1° settembre 2018 al 16 agosto 2019) e le deviazioni standard dello stesso periodo sono stati:

Asset Class Rendimenti Deviazioni
standard
Governativi area Euro 0,91% 0,87%
Governativi Italia 1,22% 1,57%
Governativi USA 1,24% 1,57%
Corporate Bond area Euro 0,51% 0,69%
Corporate Bond USA 1,39% 1,25%
Governativi Paesi Emergenti 1,31% 1,79%
High Yield Bond area Euro 0,38% 1,40%
Azionari Globali 0,39% 4,52%
Azionari Europa 0,12% 4,02%
Azionari area Euro -0,07% 4,45%
Azionari Italia 0,53% 5,13%
Azionari USA 0,64% 5,03%
Azionari Paeri Emergenti 0,03% 4,58%

Qui possiamo già osservare che i rendimenti medi degli ultimi 12 mesi sono stati maggiori della media storica per tutta la componente obbligazionaria e inferiori per la componente azionaria (fatta eccezione solo per l’Italia). Viceversa, per quanto riguarda la deviazione standard, i valori degli ultimi 12 mesi sono stati inferiori al valore storico per tutta la componente obbligazionaria e superiori per quella azionaria.

Questa analisi ci porta a dire che, nell’ultimo anno, gli investimenti obbligazionari tendono a rendere di più con una volatilità più bassa, mentre quelli azionari rendono meno con una volatilità più alta.

Facciamo un ultimo zoom sul mese corrente:

Asset Class Rendimenti Deviazione Standard
Governativi area Euro 1,87% 0,87%
Governativi Italia 0,94% 1,57%
Governativi USA 3,64% 1,57%
Corporate Bond area Euro 0,40% 0,69%
Corporate Bond USA 2,67% 1,25%
Governativi Paesi Emergenti -2,10% 1,79%
High Yield Bond area Euro -0,66% 1,40%
Azionari Globali -3,52% 4,52%
Azionari Europa -4,01% 4,02%
Azionari area Euro -4,23% 4,45%
Azionari Italia -5,27% 5,13%
Azionari USA -2,76% 5,03%
Azionari Paeri Emergenti -6,04% 4,58%

possiamo osservare che i rendimenti risultano essere tendenzialmente inferiori alla media degli ultimi 12 mesi, con eccezione per i governativi area euro (+106%, vale a dire oltre il doppio del valore dell’ultimo anno) i Governativi USA (+194%) e i Corporate USA (+93%). Molto male sta andando il comparto azionario. In tutto questo, la volatilità tende a ridursi in tutto il comparto obbligazionario e ad aumentare in quello azionario rispetto al valore storico.

Scritta il 19/08/2019