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Resisteremo

Sembra un bollettino di guerra, ma dobbiamo resistere. Non sto dicendo che nulla si debba fare e tutto si debba subire, voglio solo dire che dobbiamo resistere alla tentazione di mollare tutto, capitalizzare le perdite e aspettare tempi migliori.

I mercati, le borse, le politiche monetarie sono solo indicatori, più o meno imperfetti, delle realtà economiche e rispecchiano le aspettative degli investitori. Naturalmente dei grandi investitori, delle strutture che hanno a disposizione miliardi di euro o di dollari e che possono spostare i mercati, interpretando le situazioni economiche sottostanti per trarne il massimo vantaggio. Per loro.

I risparmiatori ed i piccoli investitori subiscono la situazione e possono solo difendersi. Occorre preparazione, esperienza, capacità e conoscenza delle tecniche e degli strumenti per cercare di mantenere la propria barca sulla cresta dell’onda, senza farsi inondare dai marosi che, in situazioni come quelle che stiamo vivendo, possono far annegare anche i nuotatori più abili.

Fuor di metafora, vediamo di concentrarci sulla situazione che si è venuta a creare dopo il 20 febbraio. Il tema dominante di tutto questo periodo è stata la crescita enorme della volatilità. Nell’azionario globale è crescita di 7 volte (attenti 7 volte e non 7%: è passata dal 9,3% del periodo 20 febbraio 2019 – 20 febbraio 2020 al 64,4% del periodo 20 febbraio 2010 – 25 marzo 2020); ma anche quella dei governativi dell’area Euro è crescita di 2 volte e mezzo, 5 volte quella dei corporate EMU, 10 volte quella degli high yield, 6 volte quella dei paesi emergenti.

È chiaro che, in questo contesto, con valori di volatilità giornaliera anche peggiori, è del tutto impossibile “anticipare” i mercati; l’unica possibilità, per coloro che non volessero più soffrire, sarebbe quella di vendere tutto e rimanere in liquidità assoluta. Notate, però, che ho volutamente usato il condizionale, perché non è ragionevole né consigliabile cercare una strada in mezzo alla tormenta. Per muoversi con ragione di causa occorre avere chiare almeno le aspettative, perché lasciarsi andare e svendere i propri investimenti farebbe solo il gioco della speculazione. Nessuno di noi vuole costituire la bistecca per coloro che stanno lavorando sul grande barbecue finanziario.

Scritta il 25/03/2020

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